Quale forma societaria scegliere
La forma più utilizzata dagli investitori esteri è la Sh.p.k. (shoqëri me përgjegjësi të kufizuar), l’equivalente della società a responsabilità limitata: capitale minimo simbolico, soci anche interamente stranieri, responsabilità limitata al conferimento. La Sh.a. (società per azioni) ha requisiti di capitale sensibilmente più alti e ha senso per progetti con più investitori o con prospettive di raccolta. Esistono inoltre la filiale e l’ufficio di rappresentanza: la prima opera commercialmente ed è tassata in Albania, il secondo può svolgere solo attività promozionale e di ricerca.
La procedura di registrazione
La registrazione avviene presso il Centro Nazionale delle Imprese (QKB), che opera come sportello unico: la stessa pratica genera l’iscrizione al registro, l’identificativo fiscale NIPT e la posizione previdenziale. I passaggi sono nell’ordine: definizione di oggetto sociale, sede e assetto societario; predisposizione e firma dell’atto costitutivo e dello statuto; deposito della pratica al QKB; ottenimento del NIPT; apertura del conto bancario aziendale; eventuali licenze o autorizzazioni settoriali.
Quanto tempo serve davvero
La sola iscrizione al registro è rapida e in condizioni ordinarie si chiude in pochi giorni lavorativi. Il tempo reale per essere operativi è però un’altra cosa: pesano la legalizzazione e traduzione dei documenti esteri, l’eventuale procura per chi non è presente in Albania, l’apertura del conto bancario — che è normalmente il passaggio più lento — e le licenze settoriali. È prudente ragionare in settimane, non in giorni, e pianificare in parallelo ciò che può essere parallelizzato.
I costi da mettere a budget
Le voci ricorrenti sono: diritti di registrazione e spese amministrative; traduzioni giurate e legalizzazione dei documenti provenienti dall’estero; onorari professionali per la redazione degli atti; costo della sede legale se non se ne dispone di una propria; canoni bancari; e, dalla costituzione in poi, il costo della tenuta contabile e degli adempimenti periodici. Quest’ultima voce è quella che gli investitori sottovalutano più spesso, perché è ricorrente e non una tantum.
I documenti richiesti
Per i soci persone fisiche servono documento di identità o passaporto in corso di validità e, quando richiesto, documentazione legalizzata e tradotta. Per i soci persona giuridica servono visura o certificato di iscrizione del registro di origine, statuto e delibera che autorizza la partecipazione, tutti legalizzati o apostillati e tradotti in albanese da traduttore autorizzato. Se la costituzione avviene senza la presenza fisica dei soci, serve una procura speciale redatta in forma idonea.
Cosa succede dopo la costituzione
La società costituita è immediatamente soggetta a obblighi periodici: tenuta della contabilità, dichiarazioni IVA se registrata, dichiarazioni sui redditi, adempimenti sul personale se ci sono dipendenti, e deposito del bilancio annuale. Una società inattiva non è una società senza obblighi: l’assenza di operatività non sospende gli adempimenti formali, e gli inadempimenti si accumulano silenziosamente.
I dati normativi, fiscali e macroeconomici riportati provengono da fonti secondarie e sono in corso di verifica presso le fonti ufficiali indicate. Hanno valore informativo generale e non costituiscono consulenza fiscale o legale.