Imposta sui redditi societari
L’aliquota ordinaria sui redditi societari è del 15%. Per le imprese di dimensione ridotta è previsto un regime di esenzione al di sotto di una soglia di fatturato annuo: si tratta di una soglia secca, non di uno scaglione, quindi il superamento comporta la tassazione ordinaria sull’intero reddito e non solo sulla parte eccedente. È il punto in cui una pianificazione approssimativa produce gli errori più costosi.
IVA
L’aliquota IVA standard è del 20%. Esistono aliquote ridotte per alcuni settori — ricettività e agriturismo, editoria libraria, determinati input agricoli. La registrazione ai fini IVA è obbligatoria al superamento di una soglia di fatturato calcolata su dodici mesi mobili, ed è possibile su base volontaria anche al di sotto: per chi acquista molto a monte, la registrazione volontaria può essere conveniente perché consente la detrazione.
Ritenute alla fonte
I dividendi distribuiti scontano una ritenuta dell’8%. Interessi, royalty e determinati compensi per servizi verso soggetti non residenti scontano in via ordinaria una ritenuta del 15%, salvo riduzione prevista dalle convenzioni contro le doppie imposizioni. La verifica della convenzione applicabile e degli adempimenti per farla valere va fatta prima del pagamento, non dopo.
Imposta sul reddito delle persone fisiche
L’imposta personale è articolata su due aliquote: quella ordinaria si applica fino a una soglia annua di reddito, oltre la quale opera l’aliquota superiore. Rilevano inoltre le regole sulla residenza fiscale: chi trascorre in Albania un periodo superiore alla soglia prevista può diventarvi fiscalmente residente, con conseguenze sull’imposizione dei redditi di fonte estera.
Adempimenti e scadenze
Il calendario ordinario comprende le liquidazioni e dichiarazioni IVA periodiche per i soggetti registrati, i versamenti in acconto dell’imposta societaria, gli adempimenti mensili sul personale e la dichiarazione annuale dei redditi con il deposito del bilancio. Le scadenze sono rigide e le sanzioni per ritardo si applicano anche a dichiarazioni a zero.
Convenzioni contro le doppie imposizioni
L’Albania ha stipulato un numero significativo di convenzioni contro le doppie imposizioni, tra cui con i principali Paesi europei. La convenzione può ridurre le ritenute su dividendi, interessi e royalty e stabilisce i criteri per attribuire la potestà impositiva. L’applicazione non è automatica: richiede documentazione di residenza fiscale del percettore e va gestita in via preventiva.
I dati normativi, fiscali e macroeconomici riportati provengono da fonti secondarie e sono in corso di verifica presso le fonti ufficiali indicate. Hanno valore informativo generale e non costituiscono consulenza fiscale o legale.